Street Photography Portfolio


Qualcosa su di me e la street photography

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Tempo di lettura stimato: circa 8 minuti

Ciao a tutti, ho creato questo spazio online per parlarvi brevemente di me, mostrarvi la mia street photography e condividere con voi qualche suggerimento su come farla, senza pretese da maestro ma solo come appassionato del genere quale sono. Benvenuti.

Mi chiamo Stefano Carotenuto, classe ’84, vi scrivo dalla soleggiata Napoli, città dove sono nato e tutt’oggi vivo e lavoro come tecnico IT a tempo pieno presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Napoli, 2018 © Stefano Carotenuto.

Tutto è cominciato quando, da bambino, mio padre mi ha fatto scoprire la fotografia nell’era delle macchine analogiche e delle pellicole. Grazie a lui ho imparato precocemente quanto possa essere diverso il mondo che ci circonda osservandolo racchiuso in una cornice, quella del mirino della macchina fotografica.

Crescendo la fotografia si è presa una gran bella pausa, sedimentando da qualche parte dentro di me, lasciando spazio allo studio ed al lavoro. Improvvisamente, come spesso accade, in seguito ad un periodo difficile, è tornata prepotentemente la passione e la voglia di interessarmene.

Me da bambino, foto di mio padre. Napoli 1991 © Mario Carotenuto.
Napoli, 2019 © Stefano Carotenuto.

Ritrovata la fotografia, ho dunque cominciato a studiarne la storia contemporanea imbattendomi nei suoi esponenti più influenti. Iniziai così ad acquistare foto libri dei Maestri e ad osservarli e studiarli, lasciandomi trasportare e condizionare dalle loro immagini il più possibile. Al momento credo di poter dire che i miei preferiti siano: Joel Meyerowitz, Garry Winogrand, Martin Parr, Elliott Erwitt, Alex Webb, Trent Parke, William Eggleston, Daido Moriyama. Giusto per nominarne alcuni.


Acquista un buon paio di scarpe comode, porta una macchina fotografica sempre attorno al collo, tieni i gomiti stretti, sii paziente, ottimista e non dimenticarti di sorridere

Matt Stuart

Benefici della street photography

Scoprii presto il piacere di girovagare con una fotocamera al collo o legata al polso ad osservare il mondo che mi circondava: personaggi interessanti, situazioni ambigue, paradossi, giustapposizioni e così via. Cercavo di riprodurre ciò che vedevo nei libri, con pessimi risultati, ma divertendomi. Capii inoltre che la mia passione per la progettazione grafica e web mi avrebbero agevolato, abituato a pensare naturalmente con griglie e spazi, nella fase di composizione dello scatto fotografico.

Si trattava della giusta “terapia” per stare meglio con me stesso e gli altri e trovare un senso alle cose. Oltretutto, tutto quel camminare quasi ogni giorno fa bene alla salute e, col tempo, mi ha permesso di incontrare e conoscere altri appassionati come me.

Passeggiare e osservare e scattare è diventato improvvisamente un favoloso passatempo. La chiamano street photography.

A group pictures with various photographers, including Stefano Carotenuto
È pieno di ottimi fotografi in giro. Da sinistra verso destra: Ken WaltonMichele Liberti, Me, Robbie McIntosh e sullo sfondo la Madonna con la pistola di Banksi. Napoli 2019 © Ken Walton.

Alla Contact Gallery del NYC Street Photography Collective mostro dei miei scatti durante uno dei Meeting Critici che il collettivo è solito organizzare di tanto in tanto. Una grandiosa occasione per confrontarsi e conoscere i talentosi fotografi della Grande Mela. New York City 2019 © Nicola De Prisco.

Definire la street photography

Dopo anni, molta pratica e ancor più scatti mancati ho iniziato a sviluppare un mio stile e le mie idee su dove cercare e cosa guardare in strada. Non sono un docente di fotografia ma qualcosa col tempo l’ho imparata e ho perciò pensato di condividere qualche piccolo suggerimento con chi è agli inizi o con chi vuole avvicinarsi al mondo della street photography.

Partiamo dal fatto che definire cosa sia la street photography è come procedere su un campo minato. Me ne tengo per quanto possibile bene alla larga. Probabilmente la sua caratteristica principale è proprio quella di non poter e di non dover essere intrappolata all’interno di etichette e regole precise. Eppure, a costo di apparire purista, una condizione non negoziabile mi permetto di porla: nessuno degli scatti deve essere organizzato o messo in scena.

Verrebbe meno ovviamente quella che è l’essenza della street photography, cioè raccontare e documentare la spontaneità del vivere comune, il classico leitmotiv del trasformare l’ordinario in straordinario.

Looking up - Napoli 2019 - Stefano Carotenuto street photography
Napoli, 2019 © Stefano Carotenuto.

La fotografia è tutta qui: far vedere a un’altra persona quel che non può vedere perché è lontana, o distratta, mentre tu invece sei stato fortunato e hai visto

Elliott Erwitt

Una ricetta per la street photography

Ad ogni modo, ho elaborato una mia personale “ricetta” per la street photography, provatela e fatela vostra, cambiando e aggiungendo gli ingredienti come preferite.

Ricordate, innanzitutto, di tenere sempre allenata la vostra curiosità, ad ogni costo: leggendo, studiando, guardando film, viaggiando etc… Dopodiché è fondamentale fidarvi del vostro istinto. Se sentite un impulso dentro di voi talmente forte da spingervi a portare la fotocamera all’occhio, assecondatelo e scattate, penserete successivamente al risultato.

Passiamo quindi agli ingredienti principali da cercare nella scena:

  • momento decisivo
  • connessioni
  • luce
  • composizione
  • fortuna quanto basta (in realtà, tanta fortuna).

Finalmente, mescolate il tutto e ci sono buone chances ne esca fuori una foto “deliziosa” (interessante è il termine corretto).


Momento decisivo

New York City, 2019 © Stefano Carotenuto.

Il Momento decisivo è il famoso concetto introdotto da Henri Cartier-Bresson per il quale in un attimo, spesso una frazione di secondo, una serie di fattori convergono facendo sì che accada qualcosa di unico e irripetibile dinanzi ai nostri occhi. Condizione necessaria è la fortuna, che, come sappiamo, aiuta gli audaci. Vale a dire coloro in grado di percepire il potenziale di una scena, studiandola, lavorandola e attendendo fiduciosi che la magia avvenga. Il momento sarà quello decisivo una volta su mille ma, quella volta che accadrà, capirete perché è valsa la pena fallire le altre novecentonovantanove.

Connessioni

Napoli, 2019 © Stefano Carotenuto.

Le connessioni sono ciò che più di tutto accendono il mio interesse e le cerco con assiduità. Si tratta di un qualsiasi tipo di accostamento (o anche l’esatto opposto, una separazione netta) tra due o più elementi non direttamente e naturalmente collegati tra loro. Questi elementi possono essere persone, colori, oggetti, ma anche e soprattutto idee, concetti, simboli astratti. Forti connessioni contribuiscono a creare storie all’interno dell’immagine.

Luce

Avella, 2019 © Stefano Carotenuto

La luce è il nostro miglior alleato. Buone condizioni di luce regalano un vantaggio enorme. Trovatele e tutto sarà più piacevole alla vista e al cuore, come d’incanto. Questo è il motivo principale per cui cerco di essere spesso in strada nelle ore immediatamente precedenti al tramonto. Non solo tramonti ed albe, comunque, anche spot di luce particolari e artificiali possono fare al nostro caso. Purché si trovi quel “qualcosa” che regali il giusto mood, la giusta atmosfera allo scatto.

Composizione

Priest looking up - Napoli 2018 - Stefano Carotenuto photography
Napoli, 2018 © Stefano Carotenuto.

La composizione dell’immagine in fase di scatto è altrettanto fondamentale. Se è buona guida il nostro occhio tra i vari punti dell’immagine scoprendo mano mano la storia che c’è dietro. Al contrario ci sembrerà solo di guardare un’immagine caotica e disordinata. Comporre gli elementi bilanciandoli correttamente, gestendo spazi e vuoti, su più livelli di profondità, può essere problematico. Bisogna allenare tanto l’occhio per sviluppare questo tipo di visione di insieme in maniera istintiva.


È appetito. Devi avere fame di queste cose per riconoscerlo

Joel Meyerowitz

Mostre e riconoscimenti

Col passare del tempo delle soddisfazioni personali sono arrivate. In questi ultimi anni le mie foto sono state esposte in mostre collettive in giro per il mondo. Ho partecipato, inoltre, a diversi concorsi internazionali: ho vinto il primo premio al Bangkok Street Photography Festival 2020 e sono stato tra i finalisti del Miami Street Photography Festival 2019. Oltretutto nel 2018 sono stato tra i vincitori della Open Call del concorso Life Framer con giudice il fotografo di Magnum Martin Parr. Se interessati trovate una lista completa di risultati raggiunti fino ad ora.

Alcune mie foto sono state anche pubblicate in giornali e riviste, nazionali ed internazionali, come Corriere della Sera Style Magazine, Il Mattino, Eyeshot Magazine.

Bangkok Street Photography Festival Logo

Primo Premio
Bangkok Street Photography Festival 2020

Miami Street Photography Festival logo

Finalista
Miami Street Photography Festival 2019 during Art Basel Week

Corriere della Sera Style Magazine logo

Pubblicazione ed Intervista
Corriere della Sera Style Magazine numero di Giugno 2019

Life Framer logo

Vincitore
Life Framer Open Call 2018 giudicato da Martin Parr


Altri lavori

Devo ammetterlo, sono il peggior editor di me stesso. Mi piace l’idea di passare più tempo possibile per strada a scattare ma riscontro grande difficoltà poi nel raggruppare in serie il mio lavoro per renderlo coeso e d’impatto. Il punto è che non mi risulta semplice uscire di casa avendo già un progetto o un filone preciso di idee da (in)seguire, il mio fotografare si basa molto sull’intuizione e sull’inaspettato e per coglierlo preferisco avere la mente sgombra da altri pensieri.

Ho provato comunque a raggruppare in qualche modo degli scatti di seguito. Aspettatevi cambiamenti e stravolgimenti vari su questi lavori col passare del tempo.

Streetonphone-Stefano-Carotenuto-IMG_9760
Napoli 2019 © Stefano Carotenuto.

#Streetonphone

Napoli - Stefano Carotenuto - DSCF2687
Napoli, 2019 © Stefano Carotenuto.

Parate e simboli religiosi

San Francisco, 2018 © Stefano Carotenuto.

Alla ricerca di ciò che non c’è


Ok, abbiamo parlato di street photography, e ora?

Innanzitutto grazie per aver letto fino a qui. Spero abbiate apprezzato il mio lavoro e qualche piccolo consiglio sulla street photography che mi sono permesso di darvi senza troppe pretese.

Per quanto mi riguarda, in questo periodo sono focalizzato principalmente nel partecipare a concorsi e festival nazionali ed internazionali.

Visto che di tanto in tanto me lo chiedono, no, al momento non vendo stampe e non lavoro su commissione a meno che non si tratti di collaborazioni con giornali o riviste. Il mio modo di fare fotografia è più una necessità terapeutica che economica e voglio sentirmi libero di documentare i nostri tempi e l’ordinario alla mia maniera, senza imposizioni o pressioni da parte di eventuali clienti e committenti.

Comunque qualche sogno nel cassetto ce l’ho. Organizzare una mostra personale e pubblicare un mio libro di foto. Perciò, nel caso foste un curatore o un editore e desideraste mettervi in contatto con me, parliamone.

Non mi resta che ringraziarvi per aver dedicato del tempo a spulciare questa pagina e augurarvi buone foto in giro. Divertitevi e abbiate sempre rispetto per il prossimo, che siate o meno per strada.